Coronavirus: in Umbria già somministrate 1100 dosi aggiuntive agli ultra fragili

29 Settembre 2021

Dal 20 al 28 settembre sono state 1.100 le terze dosi somministrate nei punti vaccinali ospedalieri dell’Umbria ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria: lo rende noto l’Assessorato regionale alla Salute specificando che al 28 settembre il punto vaccinale ospedaliero di Perugia ha somministrato 520 terze dosi, quello di Terni 80. Negli ospedali dell’Usl 1 le terze dosi sono state 200, di cui 97 all’Ospedale di Città di Castello, 30 a Pantalla e 73 a Branca, mentre negli Hub vaccinali ospedalieri dell’Usl Umbria 2 (Foligno, Spoleto, Orvieto), sono state somministrate complessivamente 310 terze dosi, di queste 174 a Spoleto, 30 ad Orvieto, 106 a Foligno.

A seguito delle disposizioni ministeriali la Regione ha dato il via affinché anche agli ospiti, agli operatori dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti con età superiore agli 80 anni venga somministrata la terza dose “booster”, ovvero una dose di richiamo dopo il completamento del ciclo vaccinale primario somministrata al fine di mantenere nel tempo o ripristinare un adeguato livello di risposta immunitaria. 

Nei presidi residenziali per anziani e ai soggetti con età superiore agli 80 anni la dose “booster” di vaccino verrà somministrata attraverso un intervento vaccinale organizzato dai direttori di distretto, anche mediante il coinvolgimento dei direttori sanitari delle stesse strutture. Ovviamente le terze dosi andranno somministrate a tutti coloro che hanno completato il ciclo vaccinale primario e da almeno 6 mesi.

Per i soggetti con età superiore agli 80 anni, la dose “booster” andrà ugualmente somministrata a distanza di almeno 6 mesi dal completamento del ciclo primario e verrà gestita presso i Punti vaccinali attivi nel territorio regionale. Gli interessati riceveranno un sms con il quale verrà comunicata la possibilità di effettuare la terza dose, sia mediante prenotazione che con accesso diretto ai PVT, mentre per i soggetti fragili a domicilio verrà valutata, in sede di accordo regionale con i MMG, la possibilità di procedere secondo la stessa modalità utilizzata per le prime e seconde dosi.

La Regione Umbria sta applicando sul territorio regionale tutte le disposizioni nazionali per garantire la sicurezza delle persone fragili e degli anziani, ma è indispensabile che tutti coloro che si prendono cura anche in casa di queste persone siano vaccinate, così  come previsto dall’ultimo decreto che impone su tutto il territorio nazionale l’obbligo del green pass anche a badanti e colf. Da sempre l’Assessorato alla Salute della Regione Umbria ha dedicato la massima attenzione alla salute dei più fragili e in questo contesto, la casa diventa il luogo primario da difendere. Va ricordato che se la casa è protetta dal covid, diventeranno sempre più sicuri anche i luoghi di lavoro e di svago e si eviterà di sovraccaricare gli ospedali con ricoveri che potrebbero essere evitati. 

 

 

Data: 
Mercoledì, 29 Settembre, 2021 - 15
Data aggiornamento: 29-09-2021
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